IL COMPRO AUTO: COME FUNZIONA E QUALI I VANTAGGI

I concessionari, oltre a ricoprire un ruolo di indiscutibile rilievo nella vendita di automobili, sono dei validi punti di riferimento anche per l’acquisto di auto usate, essendo stati i primi professionisti a sperimentare la compravendita di usato. Nel momento in cui un privato prende la decisione di vendere la propria auto, viene spinto dalle più svariate e soggettive motivazioni ed è proprio con questa consapevolezza, che un concessionario offre diverse tipologie di contratto.

La prima è la permuta, che si configura come uno scambio di beni, di titoli di credito e di diritti reali. Scegliendo questa procedura infatti, il cliente baratta la propria auto con una cifra che non gli viene resa fisicamente, ma di cui potrà usufruire sotto forma di sconto sull’acquisto del veicolo successivo. La seconda tipologia di contratto è il conto vendita e, in questo caso, il concessionario funge da intermediario alla ricerca di un compratore finale, sottraendo dal prezzo totale una piccola percentuale. Entrambe le opzioni tuttavia, comportano un dispendio di tempo non indifferente, per via delle numerose variabili che possono protrarre l’intero processo: intercettare un compratore non è immediato, così come non è scontato che il concessionario abbia a disposizione, in quel momento, il modello di vettura che il venditore intende acquistare.

Conscio di ciò, il concessionario offre una terza alternativa, più vantaggiosa per i clienti che antepongono la celerità e la libertà di utilizzo del ricavato ad altre esigenze: la vendita diretta, conosciuta anche come compro auto. Di fatto, i passaggi che questa procedura richiede sono pochi e semplici. Una volta individuato il concessionario, è sufficiente prendere contatti per accordare un appuntamento, durante il quale un professionista ispeziona il veicolo e ne trae una quotazione. Accettata l’offerta, si procede con la firma dell’atto di vendita e poi al pagamento, cioè alla consegna immediata del denaro in contanti o tramite assegno circolare, consapevoli però del fatto che il tetto alle transazioni in contanti è stato posto a 3000€ dalla legge di stabilità 2016 e non è possibile superarlo senza l’intervento di un istituto di credito confacente.

Consegue a tutto ciò una serie di ingenti vantaggi per il venditore. In primis, il fatto che egli entra in possesso, in un breve lasso di tempo, di una cospicua somma di denaro di cui può usufruire a piacimento. Inoltre, la compravendita di usato presso un concessionario è da sempre decantata per la sua affidabilità e competenza, requisiti che, al contrario, è estremamente raro riscontrare in una compravendita tra privati. Questa pratica, per l’appunto, fa parlare di sé solo in virtù delle truffe di cui si rischia di rimanere vittime: imbattersi in assegni contraffatti o intere mazzette di banconote false è all’ordine del giorno, così come ricevere chiamate da acquirenti che abilmente estrapolano i dati necessari per sottrarre ogni centesimo dal conto corrente del venditore stesso. Fossero solo questi rischi a compromettere la compravendita tra privati, basterebbe un po’ di consapevolezza e scrupolosità in più, ma rimarrebbe in ogni caso una lunga lista di altre problematiche.

Innanzitutto, occorre impiegare tempo e risorse per lavare e fotografare opportunamente l’auto, scrivere l’annuncio e gestire le telefonate e gli incontri con i potenziali acquirenti. Dopo di che, in genere è necessario attendere settimane o mesi prima di riuscire a vendere la propria auto, con conseguente svalutazione graduale e costi di bollo, assicurazione e manutenzione. Anche nel momento in cui si trova finalmente un compratore, bisogna rassegnarsi ad una laboriosa negoziazione sul prezzo della vettura, a cui segue immancabilmente una lunga procedura burocratica da gestire personalmente. Se si vuole dunque vendere la propria auto massimizzando i benefici e minimizzando sprechi e rischi, rivolgersi a un concessionario, esperto nel compro auto fin dagli albori, è la scelta più logica e conveniente.

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